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Architettura ecologica : il nostro metodo in pillole
Oggi tutto passa per essere ' green ' ma un edificio bioclimatico progettato secondo i criteri della bioedilizia è differente.
Autore arch. Michele Ricupero - ecoArchitettare studio - 18 aprile 2020 ore 10:58
Tempo stimato di lettura 2 minuti
fotografia: Stratigrafia a secco con materiali naturali (sughero granulare e legno) per integrazione impiantistica ed isolamento termico - bed & breakfast éve - progetto arch. Michele Ricupero

ARCHITETTURA

ENERGETICA
In questo momento storico il termine ' green ' è sicuramente abusato sulla scia dei ' brand ' commerciali che, cavalcando una visione non sempre eticamente condivisibile, cercano di aumentare i loro profitti valorizzando gli aspetti più ecologici della loro produzione. Un intervento progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, però, è impegnativo perché non si ferma ad un materiale, ad una soluzione di finitura o ad un arredo prodotti secondo una logica eco-compatibile ma richiede che tutto l'edificio sia ottimizzato a partire dalla propria forma per finire all'ultimo degli impregnanti per consumare la minore quantità di risorse possibile e congiuntamente emettere la minore quantità di inquinanti. E' un procedimento davvero impegnativo che comporta consapevolezza e professionalità.
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Progettazione bioclimatica e bioarchitettura: il metodo
Progettare (e di conseguenza successivamente costruire ed ottenere) un edificio bioclimatico all'insegna della bioArchitettura è attività complessa perché richiede al committente ed al progettista, sin dall'inizio del percorso progettuale, di affrontare con comune determinazione la volontà di creare un manufatto prezioso votato al rispetto dell'ambiente. Per contro, come ricompensa, se il percorso sarà seguito con onestà comune e rigore, si otterranno un edificio, ambienti e sensazioni difficilmente equiparabili a quelli caratterizzanti l'edilizia speculativa comunemente presente all'interno delle inserzioni immobiliari.
Chi decide di intraprendere nell'ottica dello sviluppo sostenibile un edificio bioclimatico, esso dovrà nella sostanza soddisfare i criteri di :
- esteticità ovvero il risultato finale dovrà essere interessante dal punto di vista architettonico (innovazione, coerenza col contesto, ricerca compositiva ecc.) altrimenti si potrà parlare di bio-edilizia e di edilizia bioclimatica,
- biocompatibilità ovvero benessere e salubrità per i fruitori finali interni del fabbricato,
- ecosostenibilità ovvero l'edificio dovrà manifestare un estremamente basso impatto ambientale in tutte le fasi della vita del fabbricato, dalla produzione dei materiali di cui sarà composto alla loro dismissione e smaltimento.
Il requisito dell'esteticità
- dovrà essere soddisfatto nel rispetto dei principi di biocompatibilità ed ecosostenibilità, ovvero le soluzioni architettoniche dovranno maturare nella consapevolezza che ' gesti gratuiti ' di carattere estetico dovranno essere scartati se negativi nei confronti dei due ulteriori requisiti definendo ...
- soluzioni architettonicamente interessanti ed inedite orientate allo sfruttamento dell'energia solare nelle sue diverse forme (energia solare diretta, diffusa, temperatura dell'aria, vento) e dell'energia geotermica con sistemi passivi ed attivi,
- valorizzando il fattore di forma dell'edificio (la compattezza) e la climatizzazione naturale invernale ed estiva tramite soluzioni passive ed attive che permettano di utilizzare la minore quantità di energia primaria possibile.
In poche parole la forma dell'edificio dovrà dovrà essere:
- da una parte compatta in modo tale da ridurre la quantità di energia necessaria,
- dall'altra agevolare la captazione di energia solare e la ventilazione naturale in ragione del reale fabbisogno energetico che è funzione del luogo ove sorgerà il manufatto.
Il requisito della biocompatibilità
viene perseguito attraverso:
- un perfetto isolamento termico ed acustico in modo da impedire la proliferazione di muffe e batteri in corrispondenza dei ponti termici,
- un corretto ricambio d'aria con controllo degli inquinanti emessi dall'interno e quelli provenienti dall'esterno,
- la scelta di materiali e finiture caratterizzati dal minor valore di emissione di inquinanti allergizzanti, tossici e cancerogeni tra i quali i composti organici volatili C.O.V. ,
- l'ottenimento di una variazione della temperatura interna superficiale estremamente contenuta, riscaldamento di tipo radiante (non convettivo).
Il requisito dell'ecosostenibilità
viene perseguito effettuando scelte drastiche in relazione:
- alla provenienza dei materiali che incide sull'impatto generato dal trasporto,
- ai danni di secondo livello arrecati per lo sfruttamento ambientale per ottenere i materiali di cui si compongono i semilavorati,
- alla quantità ed alla tipologia di energia occorrente (se da fonte rinnovabile o meno) per la produzione e la lavorazione del materiale,
- alla riutilizzabilità dei materiali e dei semilavorati in fase di destrutturazione del fabbricato alla fine della sua vita utile,
- alla realizzazione di un fabbricato caratterizzato da elevata durabilità e sicurezza in modo tale da ridurre gli interventi durante la sua vita utile,
- alla capacità di ridurre l'utilizzo di acqua potabile ad uso non sanitario.
autore Michele Ricupero
Architetto specializzato in tecnologie rinnovabili dell'Architettura.
E' impegnato costantemente nella ricerca di nuove soluzioni per
ottenere edifici più piacevoli, confortevoli, sani, sicuri e sostenibili per il pianeta.
Formatore per la sicurezza esercita costante attività di coordinamento della sicurezza in cantiere.
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